siproite e delia

tu sei luce,nata dove luce non c’era,

protettrice e guerriera, colei che conduce,

con gl’occhi d’allegra malinconia infelice,

sei disegno di ballerina in controluce,

conquisti da regina il regno dei sogni,

negl’occhi resti, come dei trapezisti

restan sospesi ricordi la rete,

il telone la scritta ” circo togni” e non li scordi.

Eppure tu, che sazi la sete,

strumento che t’accordi a una carezza,

di me siproite hai scritto il destino,

so benissimo che la bellezza

ha sempre occhi d’assassino.

Pubblicato in: on Lunedì 7 Aprile, 2008 at 11:20 am Lascia un Commento
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