tu che mi guardi, che vedi?
un uomo del secolo scorso?
vedi cio’ che non vorresti vedere ?
e se mi ascolti, ascolti cio’ che non vorresti sentire?
io non ho un immagine di me,
il consumismo non mi ha eroso,
non vengo incontro alle esigenze,
non do’ piu’ peso alle apparenze,
ti han fatto credere che le cose van cambiate
che i vestiti si buttan via ancora buoni,
che certe scarpe non si portan piu’ ,
e tu che mi indossi come le pedule,
per qualche gita nella montagna del pensiero,
tu mi cambierai per un paio di scarpe da trekking
giovani e colorate.
Ti han convinta a consumare ma non fino all’usura,
ti han convinta a cambiare perche’ non cambi nulla,
ti han convinta a restare giovane
perche’ cio’ che e’ vecchio e’ da buttare.
Io non sono un genere di consumo,
io non ho confuso la produzione
con la distruzione.
Io mi tengo tutto, le mie giacche
le mie scarpe, la mia radio.
E tengo me stesso,
con lo stesso rispetto per le mie cose.
E per te.