possibile che dal soffio primordiale
si arrivi all’alito di malato,
all’odore di tombino scoperchiato,
di sudore mortifero di piaga,
che hanno le ferite dell’anima ?
e quello spirito del mondo,
quel vento mistico, possibile
che porti con se qualcosa di mortale?
come fegato beccato dall’aquila,
ti rigeneri, per farci soffrire
ed e’ in quel soffrire che rinasciamo?
anche noi, tecnici, tecnoidi,
ma in fondo umani?
anche noi, in fondo ancora
spettinati dal tuo respiro?